L’affare della Rue de Lourcine e l’ingiunzione del distillatore

Il presente articolo è tratto dal quotidiano La Presse, 11 novembre 1879. L’autore è sconosciuto. La traduzione è mia.

L'affare della Rue de LourcineAlcuni giorni fa, mentre andava in scena L’affare della Rue de Lourcine al Teatro del Palais-Royal, i direttori della sala hanno ricevuto una carta da bollo davvero bizzarra.

Il Signor Verzier, distillatore, proprietario dell’azienda nota con il nome di Mamma Moreau, intimava ai signori, tramite l’ufficiale giudiziario Picon, di togliere il nome di Mamma Moreau da un passaggio della scena ventunesima dove, secondo quanto egli dichiarava, si parla molto male della sua attività commerciale.

Vi lascio immaginare la stupefazione dei direttori del teatro.

Ecco qui di seguito il testo di cui il Signor Verzier chiedeva la soppressione, o piuttosto dal quale pretendeva la soppressione del nome di Mamma Moreau:

Scena ventunesima

Norine (entrando) È terribile!… È spaventoso!
Tutti Che succede?
Norine Parrucchetta, la mia adorata gatta! L’ho appena trovata svenuta!
Lenglumé (a parte) La gatta?… Allora ho commesso un gatticidio!
Norine (a Lenglumé) Ah, non ti perdonerò mai… soprattutto dopo quello che mi è appena stato riferito.
Lenglumé Cosa?
Norine Dove hai passato la notte?
Lenglumé Piacerebbe saperlo anche a me… e a Mistingue pure. (Cercandolo con lo sguardo) Toh! Che fine ha fatto?
Norine Beh, te lo dico io: ti sei dato alle gozzoviglie da un commerciante di liquori di bassa lega!
Lenglumé Io?
Norine (tendendogli un foglio) Da mamma Moreau, per essere precisi!
Tutti Oh!
Norine Osi forse negarlo? Questo è il conto delle tue dissolutezze! (Leggendo) “Tre boccali di ciliegie all’acquavite… Due boccali di prugne all’acquavite!”.
Lenglumé (ricordandosi) I noccioli!… i noccioli!…
Norine (leggendo) “Inoltre: un berretto da donna, una scarpa sempre da donna e una ciocca posticcia di capelli, tutti appartenenti alla banconiera del locale”.
Lenglumé Ah! Ora capisco!… Ora capisco!…
Norine Per un totale di: sessantaquattro franchi.
Lenglumé Ovvero trentadue franchi a testa!… Mistingue!… Dove diavolo si è cacciato?
Norine Ed eri talmente ubriaco, che per tenerti a bada hanno dovuto rinchiuderti nel deposito del carbone!

Ecco la divertente scena in cui il Signor Verzier immagina si stia diffamando la sua azienda. Ecco la spiritosa buffonata su cui si basa per sostenere che la sua ditta è realmente raffigurata come un posto di bassa lega dove ci si dà alle gozzoviglie.

L'affare della Rue de LourcineI direttori del Palais-Royal hanno riso tanto nel ricevere una simile ingiunzione, divertente quasi quanto il dialogo concepito da Eugène Labiche, Albert Monnier ed Edouard Martin, e mi premuro di dire che non l’hanno tenuta in alcuna considerazione.

Il Signor Verzier probabilmente non sa che sono trascorsi ventidue anni da quando L’affare della Rue de Lourcine è stata allestita per la prima volta al Palais-Royal e che la pièce, rappresentata in tutto il mondo, è considerata una delle migliori del futuro accademico. L’attuale proprietario di Mamma Moreau ha ora il diritto di dimostrare a sua volta un po’ di spirito, ritirando l’ingiunzione e considerando L’affare della Rue de Lourcine come un’eccellente pubblicità, destinata a durare in eterno, ai suoi liquori.

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